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L’abruzzese Giulio Ciccone medaglia d’argento agli Europei di ciclismo

Vittoria al fotofinish di Remco Evenepoel

redazione
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Il titolo europeo sfugge per pochissimi millimetri, ma l’Italia esce dalla prova in linea Elite maschile con due medaglie e la consapevolezza di aver corso da protagonista. L’abruzzese Giulio Ciccone è argento, superato da Remco Evenepoel al fotofinish, mentre Christian Scaroni conquista il bronzo.

Una gara interpretata bene dagli azzurri, che nel finale riescono a portare Ciccone nella posizione migliore per giocarsi il titolo. Il corridore abruzzese sfrutta anche la caduta di Evenepoel, riesce a rimanere alla sua ruota e arriva con il belga a giocarsi tutto negli ultimi metri. Ciccone prende la curva come aveva previsto, esce davanti e lancia la volata. Evenepoel però rimonta e, per pochissimi millimetri, riesce a mettere la ruota davanti a quella dell’azzurro.

“Quando siamo arrivati così vicini, penso che nessuno dei due avesse capito chi avesse vinto. Quei minuti dopo l’arrivo, e soprattutto la comunicazione del risultato, sono stati forse i più difficili della mia carriera. Non ho mai vissuto un secondo posto così, perché c’era in palio una maglia. Quando la perdi per così poco, fa male. Oggi posso dirlo: c’è delusione, quella vera”.

Ciccone, però, non ha nulla da rimproverarsi: “Siamo stati super fortunati per la situazione che si era creata e io sono stato fortunato ad avere l’occasione di stare a ruota. Penso che non si potesse chiedere uno scenario migliore. Le corse sono così. Nel finale non credo di aver sbagliato niente: avevo studiato quella curva, l’ho fatta come volevo e sono uscito come volevo. Remco ha spinto e alla fine è stato più forte di pochissimi millimetri”.

Fonte federciclismo.it

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